Tornareccio, città del miele

22 aprile 2012

mieleUn dono della natura di inestimabile bontà.

Quando si parla di miele ci viene in mente un posto in Italia dove esso è veramente di casa: Tornareccio, un piccolo paese nella provincia di Chieti, fondato nel IV secolo a.C. dagli Italici, dislocata in una zona pittoresca dell’Abruzzo all’interno della Comunità montana Valsangro.
La cittadina abruzzese è una delle capitali del miele italiano, tra le prime in Italia a sviluppare la tecnica del nomadismo già all’inizio del ’900, originale modalità di produzione che, grazie allo spostamento continuo degli apicoltori e degli sciami alla ricerca delle piantagioni migliori in vari posti d’Italia, permette di realizzare una grande varietà e qualità di mieli diversi.
Dai suoi oltre 7000 alveari si ottengono svariate tipologie di questo eccellente prodotto come sulla, millefiori, acacia, rododendro, eucalipto, arancio,  timo, girasole, lupinella, ecc.
Ben 32 aziende, 50 persone impiegate, 250 tonnellate di miele ogni anno, pari alla metà di quello prodotto in tutta la  regione, sono i numeri che fanno di Tornareccio l’indiscussa capitale abruzzese dell’apicoltura.
Aggirandosi per le vie della cittadina, il visitatore può scoprire le colorate botteghe ricche di prodotti dell’apicoltura come pappa reale, propoli, prodotti di bellezza e golose preparazioni a base di miele, oltre ad incontrare numerose scolaresche alla scoperta del mondo delle api.
Un’altra curiosità di questo luogo sono i  mosaici che dal 2006 hanno iniziato ad arredare le vie del centro, costituendo un vero e proprio museo a cielo aperto.
Il progetto nasce da un’idea originale di Alfredo Paglione, nato a Tornareccio, il quale già nell’estate del 2004 volle donare al suo Paese 30 opere di illustri artisti contemporanei, ricordando il padre Ottavio con la mostra permanente, In nomine patris, ospitata nella “Sala Pallano”.
Curata da Maria Cristina Ricciardi, l’iniziativa denominata Un mosaico per Tornareccio, la città delle api, consiste nel creare un vero arredo urbano di grande suggestione ed originalità. Ciò si realizza con una serie di mosaici, progettati da noti artisti italiani e stranieri che saranno , una volta realizzati, collocati sulle facciate di numerose case del centro di Tornareccio.
Dall’inizio del progetto e fino al 2011, sono stai istallati 45 opere in altrettante facciate delle vie cittadine. Le opere sono per lo più ispirate all’apicoltura e la natura in generale ma non mancano temi religiosi, mitologici o ispirati ai famosi trabocchi della costa vastese.

 

Franco Tacconelli

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