Il sommelier nel wine-bar

9 aprile 2010

wine-bar

Molte enoteche hanno di recente cambiato abito, proponendosi come wine-bar, locali alla moda dove si degustano vini in un ambiente informale, che permette un contatto più rilassato e confidenziale con i clienti, spesso giovani. E se anche non lo sono, in questo contesto l’atteggiamento e le esigenze sono diversi rispetto a quelli manifestati in un ristorante di alto livello. Rispetto ai canali tradizionali, le motivazioni che spingono al consumo di vino in questa tipologia di locale sono diverse. Nella ristorazione classica il vino può essere talvolta un complemento del cibo, mentre nella wine-bar è il contrario: una semplice proposta gastronomica diventa il pretesto per degustare il vino. Proprio per questo motivo, deve essere posta la massima attenzione alla scelta di vini innovativi e di novità di mercato, oltre che alla loro rotazione, soprattutto di quelli proposti a bicchiere, molto più numerosi in un wine-bar che in altri tipi di locali.  Sempre con un particolare occhio di riguardo per il rapporto di qualità/prezzo il sommelier che opera in un wine-bar deve sempre essere professionalmente preparato, ma deve anche mostrarsi più allegro e disponibile, molto più diretto nel consigliare il cliente, più veloce e dinamico nel mettere in pratica le tecniche di servizio, anche perché gli spazi sono spesso più angusti di quelli di un ristorante. Il wine-bar può quindi essere una bella palestra per l’allenamento di un sommelier alle prime armi, che dovrà poi perfezionarsi in un ristorante di più alto livello.

Autore: Tommaso Aniballi

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