I Musei del vino: Museo Ratti

31 agosto 2012

la-morra-albaI musei dedicati al vino: Il Museo Ratti a La Morra (Cuneo) dal 1971 racconta la storia e la cultura del territorio.

Nel 1971 nasce un altro dei musei del vino più longevi del mondo, si tratta del Museo Ratti, che raccoglie bottiglie, ma anche carte e studi. A Renato Ratti, enologo che ha lavorato a lungo in Brasile, producendo  i Vermouth e gli spumanti della Cinzano di San Paolo, si deve lo studio e l’organizzazione dell’enologia delle Langhe. Nel museo sono infatti conservate alcune delle sue carte, che identificano i prodotti con i luoghi, cosa che oggi appare ormai scontata, ma anche oltre trent’anni fa non lo era affatto. A Ratti si deve la sistemazione dei” Cru del Barolo”, ma non solo, anche “Delle annate del Barolo” e dei “Vitigni Piemontesi”, con il disegno dei grappoli del Nebbiolo, del Barbera e del Dolcetto. Il museo nasce nell’abbazia dell’Annunziata, la cui storia è molto remota.

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Dal II secolo dopo Cristo, infatti, questo luogo è destinato alla produzione del vino. Saranno i monaci, in particolare, attorno all’anno Mille, a lavorare proprio sulla produzione del vino, la cui tradizione passa inalterata nei secoli, incontra Renato Ratti, che dal 1965 produce qui i suoi vini, e arriva fino ai giorni nostri. Il museo è una rassegna viva di tradizioni e di immagini sistemata a fianco della cantina, di produzione. Fra le antiche mura dell’Abbazia dell’Annunziata è stata completata la raccolta di oggetti e documenti attraverso i quali la vigna e il vino raccontano la loro lunga storia. Antichi contenitori, serie di bottiglie, cavaturaccioli, strumenti di misura, aratri di legno, torchi con vite e madrevite in legno sono solo alcuni degli oggetti che si possono vedere e toccare con mano.

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Il museo conserva anche, per gli appassionati e gli studiosi, una serie veramente interessante di documenti, come statuti comunali, bandi campestri di vendemmia, regolamenti per la circolazione e la vendita del vino e ordinanze, ma anche informazioni storiche e tecniche delle varie zone d’origine dei vini albesi. La sensazione che dentro le bottiglie ci sia la storia e la cultura di una terra fra le mura dell’abbazia e poi anche nella cantina adiacente è molto forte..

 

Autore: Tommaso Aniballi

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