Vitigni: da Feteasca a Foglia tonda

4 aprile 2014

Feteasca AlbaGrappoli-bianchi

Conosciuta anche come Fetisoara, Poama Pasareasca, Pasareasca Alba e Poama Fetei Alba, è una varietà bianca conosciuta da secoli in Moldavia e Transilvania e la incontriamo anche in Moldova, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia, Ucrania e Russia. Di bacca piccola e maturazione precoce e con un buon equilibrio tra zuccheri e acidi, vigorosa e con un ciclo vegetativo corto, si è perfettamente adattata alle zone settentrionali e fresche, anche se per la sua precocità è molto sensibile alle gelate primaverili. Permette l’elaborazione di vini secchi e abboccati e produce vini dall’aroma d’albicocca che sanno anche invecchiare. Vinificata in purezza produce i vini Perla di Tarnave e in uvaggio con altre varietà (Grasa, Francusa o Tamaioasa) è la base di tutti i vini di Cotnari.

Fetasca Regala

È la varietà più estesa in Romania, originaria della regione di Brasov in Transilvania. È un ibrido naturale di Feteasca Alba e Grasa de Cotnari, coltivato con il nome di Feteasca Regala dal 1928. Di bacca media e di colore giallo o gialloverde e di maturazione tardiva, fine ed aromatica, ricorda il moscato. È una pianta vigorosa, di produzione abbondante, molto resistente agli inverni freddi ma sensibile alle gelate primaverili ed alle malattie. Produce un vino bianco di qualità con degli aromi caratteristici. Nella regione di Brasov se ne producono dei vini liquorosi. Spesso viene usata in uvaggi con altre varietà come Riesling, Muscat Ottonel, Neuburger o Aligoté.

FIANO

Origini

Questa antica varietà del Sud-Italia ha avuto origine nell’area intorno a Lapia, un borgo situato sulle colline a est di Avellino. La struttura del vino che si ottiene lo rende adatto ad un considerevole invecchiamento e le uve sono adatte all’appassimento. Come molte varietà di vitigni che si caratterizzano per la qualità e per la bassa produttività, anche il Fiano stava per estinguersi. Fortunatamente per gli amanti del vino il dr. Antonio Mastroberardino, che ha una passione per la storia e per la cultura della vite, nei primi anni ’70 intervenne per salvarlo. Ci sono diverse varietà di Fiano in Campania. La più nota è il Fiano di Avellino. Piccole quantità di Greco, di Coda di Volpe e di Trebbiano possono essere aggiunte per comporre questo bianco secco. C’è poi il Fiano di Sannio, la cui zona di produzione si trova in provincia di Benevento. Questo vino viene prodotto nelle versioni ferma e secca e in quella spumante, che può essere “demisec” o solo dolce. Il Fiano è presente nelle doc della Campania: Cilento Bianco, Penisola Sorrentina Bianco e Vesuvio Bianco. In Puglia è una delle componenti del Gravina, la cui zona di produzione si trova in provincia di Bari. Questo vino può essere secco o semidolce, fermo o spumante.

Caratteristiche del vino

Giallo paglierino, fresco e secco con aroma di nocciole tostate. Il suo sapore è secco, elegante ed aggraziato.

Sinonimi

Fiore Mendillo, Fiana, Latina Bianca, Minatolo, Cantina di Meo.

FLAVIS

Origini

Vitigno a uva bianca, derivato dall’incrocio dei vitigni del bianco e il Riesling italico bianco, Verdisio, realizzato negli anni ‘50 dalla Prof. Italo Cosmo. È autorizzato nella provincia di Treviso, dove viene utilizzato prevalentemente per sostituire il Verdisio.

Caratteristiche del vino

Se ne ricava un vino dal colore giallo paglierino chiaro, delicato dal gusto leggermente amarognolo. Utilizzato in uvaggi.

Sinonimi: Incrocio Cosmo 76

FOGLIA TONDA

Origini

Raro vitigno a uva nera, coltivato in zone limitate nella provincia di Siena, soprattutto nell’area del Chianti. Non ci sono informazioni sicure sulle sue origini: il Di Rovasenda (1877) dichiarava di averlo trovato nei vigneti del Castello di Brolio del Barone Ricasoli. In purezza o in unione con altri vitigni locali, come il sangiovese, dà luogo a vini robusti e adatti all’invecchiamento. E’ compreso negli uvaggi dell’IGT Orcia Rosso e in altre due IGT, Toscana e Colli della Toscana Centrale, limitatamente alle provincie di Siena e Pistoia.

Caratteristiche del vino

Se ne ricava un vino robusto dal gusto pieno e dal colore rosso granata intenso. Utilizzato prevalentemente per uvaggi.

Autore: Tommaso Aniballi

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