Zuppa inglese romagnola

30 gennaio 2014
Dosi
15 px
Difficoltà
Media
Preparaz.
30'
Cottura
10'
KCal
Alte
Costo
Basso

Ingredienti

600 g di savoiardi

Per la crema pasticcera

800 g di latte

200 g di panna

200 g di tuorli

260 g di zucchero

35 g di amido di mais

35 g di farina

½ baccello di vaniglia

Buccia di 1 limone grattugiata (facoltativo)

Un pizzico di sale

Per la crema pasticcera al cioccolato

800 g di latte

200 g di panna

350 g di zucchero

200 g di tuorlo

20 g di amido di mais

20 g di farina

50 g di cacao amaro

160 g di cioccolato fondente al 60-70%

Oppure

1kg g di crema pasticciera addizionata di 240 g di cioccolato fondente al 70%

Per la bagna al Rhum

300 g di acqua

150 g di zucchero

150 g di liquore al rum 70% vol

 

Per la bagna all’alchermes

300 g di acqua

150 g di zucchero

150 g di liquore all’ alchermes 70% vol

 

Per la finitura del dolce

300 g di cioccolato fondente

150 g di frutta candita mista (facoltativa)

Preparazione

  1. Preparare le creme e le bagne con gli ingredienti della ricetta.
  2. Bagnare i savoiardi uno-due per volta nella bagna al Rhum e disporli sul fondo di una pirofila (meglio se di pirex) o di una zuppiera di vetro.
  3. Farcire con la crema al cioccolato, aiutandosi con una tasca da pasticceria, quindi fare un altro strato di savoiardi, ma imbevuto di bagna all’alchermes.
  4. Cospargere la superficie con poca frutta candita a cubetti (facoltativo) e farcire con la crema pasticcera.
  5. Pareggiare la superficie del dolce con l’ausilio di una spatola e decorare con riccioli di cioccolato fondente  oppure con  motivi vari realizzati con il cornetto di carta.
  6. Conservare in frigorifero per qualche ora prima di servirlo.

Consigli e Curiosità

a) Dolce tipico della gastronomia dell’Emilia Romagna di origine antichissime a base di pan di Spagna o di savoiardi. L’origine del dolce è incerta, molto probabilmente si colloca attorno al 1500 quando di duchi d’Este a seguito dei frequenti contatti diplomatici e commerciali con la casa reale inglese, vennero a conoscenza di un dolce simile il “Trifle”. Quindi pare che il dolce sia nato nei vari tentativi di imitare la ricetta inglese, che nel tempo venne impreziosita dal cacao che la rese più raffinata. Oggi sono diverse le varianti preparate nel centro Italia, in particolare Lazio e Toscana: si va dalla sola crema pasticcera ad un misto di crema pasticcera e crema al cioccolato, dall’utilizzo di frutta candita al solo utilizzo di scaglie di cioccalato. Si può utilizzare il pan di spagna (utilizzato soprattutto nel lazio) o i savoiardi (usati principalmente nell’emilia). Infine il dolce può essere può decorare con scaglie di cioccolato o cioccolato fondente creando dei motivi o addirittura sformato e decorato con spuntoni di panna e frutta candita o con meringa all’italiana e dorata poi col cannello o in forno.

b) Il dolce si presta ad essere montato in diversi modi:

• al bicchiere;

• in pirofila, sformato, decorato con meringa e dorato al momento del servizio in forno o con cannello;

• in pirofila, sformato e decorato con panna montata, canditi e scaglie di cioccolato;

• in zuccotto (versione con il pan di spagna), sformato e decorato con poca panna alla base.

c) Per la crema si consiglia di montare i tuorli in planetaria con lo zucchero, unire poi le polveri e versare il tutto nel latte

 

Ricetta dello chef A. Solillo

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