Caffé San Carlo

20 settembre 2012

Caffè San Carlo

Piazza San Carlo 156, 10121 Torino

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Il Caffè San Carlo è nato all’inizio dell’Ottocento con il nome di “Caffè di Piazza d’Armi” (per le parate militari che si svolgevano nell’odierna Piazza San Carlo), il Caffè San Carlo fu subito frequentatissimo ed innovativo. Nel 1822 fu infatti il primo caffè torinese ad adottare l’illuminazione a gas. Fu chiuso nel 1837 per l’attività sovversiva svoltavi dai riformisti e riaperto pochi mesi dopo.
I caffè torinesi conobbero il loro periodo d’oro tra il 1849 ed il 1860, quando nella città affluivano esuli da tutta l’Italia e in parte anche dall’Europa. Se a Firenze, Milano e Roma i caffè erano luoghi di prevalente discussione artistico-letteraria, a Torino si discuteva soprattutto di politica.
Il Caffè San Carlo venne frequentato da scapigliati, docenti universitari, scrittori, artisti e giornalisti fra cui Croce, De Amicis, Gobetti, Casorati, Luigi Einaudi e Carlo Levi. A. Dumas gustò qui il suo primo bicerin, il Duca degli Abruzzi pensò la prima spedizione in Antartide, Gramsci progettò la fondazione de “L’Ordine Nuovo”.
Fu definito “una reggia” dai cronisti dell´epoca.

 

Autore: Franco Tacconelli

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