Gazpacho e donne isteriche: una ricetta di successo

27 marzo 2011

donne-sullorlo-di-una-crisi-di-nerviRiflessioni dal film: Donne sull’orlo di una crisi di nervi.

Nel 1988 arrivò alla Mostra di Venezia Donne sull’orlo di una crisi di nervi, un bizzarro film spagnolo, diretto da Pedro Almodovar, un giovane regista che sarebbe diventato una vera e propria icona del suo paese. Come ha scritto un critico cinematografico, quel film fu la rivelazione di un regista figlio della movida, a sua volta figlia della libertà pacificamente ottenuta più che conquistata. Ricordiamo infatti che il generale Franco morì nel 1975 e la Spagna si avviò lentamente ma senza scossoni traumatici a diventare il paese ottimista e solare che conosciamo tutti. L’intero film ruota intorno alle vicende sentimentali di Pepa (interpretata da una Carmen Maura che possiede scatto e ritmi giusti) abbandonata dal maturo e fascinoso Ivan, che si appresta a partire con una nuova amante mentre è inseguito anche dalla ex moglie pazza che vuole ucciderlo. Oltre a Pepa, al centro dell’azione ci sono giovani di strampalata estrazione (un figlio di Ivan, la sua fidanzata, una giovane estrosa che scopre che un suo innamorato è in realtà un terrorista sciita che si appresta a far saltare in aria un aereo diretto a Stoccolma). Il figlio di Ivan è interpretato da un giovane e imbranato Antonio Banderas, molto lontano ancora dal diventare quel macho transcontinentale che è oggi. Nell’appartamento di Pepa confluiscono uno dopo l’altro i vari personaggi: la ragazza che teme di essere coinvolta nell’attentato terroristico, il figlio di Ivan e la fidanzata che vorrebbero affittare l’appartamento e alla fine anche la vecchia ex moglie pazza.

Ma che cosa ci fa una storia così bizzarra all’interno di un sito dedicato alla grande cucina? La risposta è molto semplice: la molla risolutiva di tutto il film è costituita da un gazpacho con sonnifero che Pepa fa bere a tutta la compagnia piombatale in casa (nel frattempo sono arrivati anche due poliziotti che indagano sui terroristi sciiti). Dopo aver bevuto il gazpacho col sonnifero si addormentano, ma non si addormenta la vecchia pazza né, ovviamente, la protagonista. All’aeroporto si ha la resa dei conti. La pazza spara a Ivan senza colpirlo, Pepa scopre che non le importa più niente se il suo ex amante se ne va con un’altra e torna a riappropriarsi della sua vita di doppiatrice cinematografica. Nel frattempo a casa la gente si risveglia e ogni cosa è diversa, scherzo della sorte o della vita.

Per chi non è mai stato in Spagna, il gazpacho è una sorta di minestrone freddo tipico dell’Andalusia, molto ricco di vitamine ma dal gusto molto spiccato che non si addice a tutti i palati. Gli ingredienti non vengono cotti ma frullati, per cui non è troppo adatto a chi ha problemi di digestione. Senza nessuna pretesa, diamo semplicemente la lista degli ingredienti usati per un tipico gazpacho, considerando che ci sono molte altre possibilità di realizzarlo. Le dosi fornite sono per quattro persone:

gazpacho600 gr di pomodori sodi e maturi

un cetriolo medio

2 peperoni piccoli e carnosi

mezza cipolla

un gambo di sedano

mezzo spicchio d’aglio

3 o 4 cucchiaini di olio extravergine di oliva

un pizzico di peperoncino

1 fetta di pane casareccio (per i dadini tostati che accompagnano il gazpacho)

sale e pepe q.b.

Buon appetito!

 

Galliano Maria Speri

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