Il compostaggio

27 maggio 2010

Una modalità di ottenere un fertilizzante di tipo naturale

compostIl termine compostaggio stà ad indicare la trasformazione della sostanza organica con la fermentazione aerobica in cumuli.

Si parte dai cumuli di letame, di paglia, di scarti di cucina nel caso dell’orto familiare, di erbacce, si butta dentro tutto quello che è materiale vegetale ed organico che si può trasformare in un cumulo di compost. Il lavoro di compostaggio avviene ad opera dei microrganismi, dei batteri che ci sono nel terreno e che trasformano questa sostanza organica. Per produrre il compost tutto quello che è scarto organico va bene, anche l’olio; alcune sostanze come gli agrumi non vanno messe in grandi quantità perché hanno degli oli essenziali molto forti che producono un effetto depressivo sui microrganismi in quanto sono inibitori. Aerobica vuol dire che ci vuole presenza d’aria, perciò il cumulo di materia organica non dovrà essere schiacciato né compattato, né reso impermeabile in quanto questi microrganismi hanno bisogno di aria. Non va fatta una buca nel terreno, il cumulo va creato sopra la superficie del terreno con una larghezza massima di 3 m ed un’altezza massima di 1 m e 70, per l’orto familiare sarà più piccolo. Per produrre un buon compostaggio ci vuole un anno di tempo, per essere utilizzato il compost deve raggiungere la consistenza del terricciato come quello che si trova nella sottobosco di castagni. Invece per ottenere un terricciato per realizzare un semenzaio ci vorranno due anni. Dal momento che il compost si riforma con scarti prevalentemente vegetali, dovendosi raggiungere un equilibrio tra parte fibrosa e parte azotata, occorre spargere sopra il cumulo del liquame; per ristabilire il rapporto azotato e carbonio si possono aggiungere piante come l’ortica, l’artemisia, piante infestanti ed erbacce. L’eccesso di sostanza fibrosa tende a rendere acido il cumulo, per metterlo in equilibrio è necessario spolverare piccole quantità di calce in polvere che neutralizza e crea le condizioni adeguate allo sviluppo dei microrganismi. Si procede alternando uno strato di cumulo con una spolverata di calce. Il compostaggio è il modo migliore per trasformare la sostanza organica e mantenere costante la fertilità della terra. Quando si toglie il cumulo occorre lasciarne un po sul terreno perché farà da innesto per i batteri del nuovo cumulo. Nell’agricoltura biodinamica esistono dei prodotti che aiutano la decomposizione migliorandone la fermentazione; sono preparati biodinamici da cumulo a base di achillea, camomilla, ortica, corteccia di quercia, tarassaco officinale e valeriana officinale. Vanno introdotti nel cumulo in pochissime quantità con una procedura particolare che viene insegnata agli agricoltori biodinamici. Per favorire il processo che porta una pianta ad un risultato qualitativamente eccellente si usano dei fitoregolatori naturali a base di humus e quarzo opportunamente composti, sono preparati biodinamici da spruzzo quali il corno letame ed il corno silice. In agricoltura biodinamica la pianta è considerata un essere vivente in equilibrio tra cielo e terra e quindi è influenzata, nelle sue caratteristiche, sia dallo stato dell’ambiente in cui si trova, sia dagli influssi della luna, dei pianeti e dello zodiaco. A questo scopo e in uso il calendario biodinamico che dà le indicazioni necessarie per lavorare, raccogliere e trasformare i prodotti proteggendo la qualità del nostro cibo.

 

Autore:Lorenza De mola

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